Cotechino e brovada (Rape acide con cotechino)

Ricetta ed abbinamenti:
Ingredienti per 4 porzioni: 600 g di rape acide; 2 piccoli cotechini; 60 g di strutto; 2 spicchi d’aglio; sale e pepe, q.b.

Tempo di preparazione: Con la Brovada già pronta, circa 1 ora e 1/4.
Per preparare le rape acide farle bollire per una decina di minuti in acqua salata, quindi porre a macerare per diversi giorni in feccia di vino. Far cuocere il Muset o cotechino a fuoco basso in abbondante acqua fredda non salata per circa un’ora. Affettare le rape e farle soffriggere nello strutto con l’aglio tritato, salarle, peparle e bagnarle ogni tanto con un poco del brodo di cottura dei cotechini lasciandole cuocere a fuoco basso. Servire il Muset affettato contornato dalle rape calde.

Il piacevole sapore di questa preparazione è conferito dalle percettibili e persistenti sensazioni gusto-olfattive, di succulenza, tendenza dolce e acidula, grassezza e moderata aromaticità. Per l’abbinamento scegliere un vino rosso, poco fresco d’acidità, morbido, abbastanza caldo di alcol, poco tannico e con un bouquet intenso di aromi di frutta, di fiori e sostanze minerali, quale il Friuli-Latisana Refosco dal peduncolo Rosso.

Storia e Notizie:
Il Musetto, più noto come Muset è, tra gli insaccati friulani, uno tra i più conosciuti; in alcune zone si produce anche affumicato, chiamato Muset fumât.
La gastronomia friulana vanta specialità ormai note ed apprezzate nel mondo: il segreto del successo, a parte il caso del rinomatissimo prosciutto di San Daniele, si basa ancora ai nostri giorni sull’abilità e la perizia d’esperti artigiani, eredi di una lunghissima tradizione familiare che si protrae nel corso dei secoli. Il Friuli-Venezia Giulia è prevalentemente montagnoso, piuttosto povero di risorse naturali; conseguentemente le popolazioni locali hanno sempre dovuto strappare, con la fatica, i prodotti ad una terra poco generosa, specie se paragonata a quella delle opulente coltivazioni nella fertile pianura Padana. Una cucina, quella friulana, che si presenta quindi semplice ed austera, per nulla ricercata, dove prevale l’impiego d’ingredienti cosiddetti “poveri” quali patate, rape ed erbe selvatiche. Le stesse preparazioni di alcuni salumi, come il locale “Muset” o cotechino, dove s’impiegavano (ma è così tuttora) gli “scarti” della lavorazione del maiale, ci aiutano a comprendere come tutto fosse prezioso per l’economia familiare che doveva saper mettere a frutto anche la più piccola risorsa per la vita quotidiana.
L’allevamento del bestiame è attualmente molto sviluppato in Friuli-Venezia Giulia; la Regione può quindi vantare la produzione di diversi ottimi formaggi e prelibati salumi, apprezzati in Italia e nel mondo.

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