|
Il nuovo corso di questa trattoria tradizionale è partito quando Caterina
e Luca hanno iniziato a collaborare con i genitori, Raffaele e Nella,
apportando significativi miglioramenti alla qualità del servizio e alla
proposta enologica. La sala da pranzo è stata recentemente ammodernata
senza però stravolgere l’aspetto classico del locale. La buona carta dei
vini presenta a rotazione settimanale diverse etichette friulane che è
possibile degustare al calice; lo sfuso, inoltre, è di sicura
piacevolezza. La cucina offre di solito in apertura un assaggio di
frico (formaggio montasio croccante) e tra gli antipasti presenta la
trota regina, prodotto tipico della zona, servita col burro su
crostini caldi, il san daniele, il prosciutto di cervo, il salame friulano
sulla polenta calda.
I primi piatti comprendono, oltre alla tradizionale minestra di orzo e
fagioli, il risotto con lo sclopìt (silene), gli gnocchi
di zucca con burro fuso e ricotta, tortini o pasticci con le
verdure di stagione (asparagi, zucchine, melanzane, spinaci, peperoni,
funghi). Tra i secondi, la trota all’agro (filetto bollito con erbe e
limone), il frico morbido (tortino di formaggio montasio, cipolla e
patate), la brovada (rape inacidite) e muset, il
guanciale di vitello in umido, la selvaggina e il bollito misto.
Qualche formaggio interessante è disponibile in abbinamento a miele e
mostarde.
Ampia la scelta dei dolci, tra cui segnaliamo lo strudel di mele, la torta
di nocciole e i biscotti offerti con un bicchiere di Ramandolo. Nel fine
settimana è opportuno prenotare.
Tratto da: "Osterie d'Italia 2006"
Per maggiori informazioni:
Slowfood
Friuli
|