Una cucina semplice, verace, con ghiottonerie memorabili da provare assolutamente

Ancora Friuli, ancora cucina semplice, verace, senza fronzoli. È incantevole constatare quanto il profumo sia l’elemento più caratterizzante della cucina friulana: un tripudio di erbe e di piante molto aromatiche, che spesso sanno impreziosire ingredienti da niente. A questi profumi fanno corona sapori a volte delicati, a volte robusti e torniti, debitori del microcosmo contadino che caratterizza gran parte di questa stupenda regione. E una trattoria da nulla è, all’apparenza, Da Catine. Una casetta piccina picciò, nelle maestose campagne che fan corona a San Daniele del Friuli (Udine), patria del prosciutto: proprio la strada che avrete fatto per giungere qui è affollata di prosciuttifici. Entrate: l’angolo bar funge da punto d’aggregazione di tutta la zona. La sala del ristorante è linda e assai ospitale, come sorridenti e cordiali sono le facce di chi vi accoglie, proponendovi un menù non vasto ma molto significativo. Si può partire, ovvio, col prosciutto; con salame e polenta; con la trota affumicata di San Daniele (meno famosa del prosciutto, ma altrettanto tipica) accompagnata da crostini e burro. La gran ghiottoneria arriva come primo piatto: gnocconi di spinaci conditi col burro fuso e la ricotta affumicata, prodotto ancestrale dell’arte casearia friulana. Altrimenti, minestra di orzo e fagioli, o riccioli di pasta col ragù bianco di vitello. Volendo, si può avere un tris di primi, opzione per i veri incontentabili.Di pietanza, la robusta e morbida esuberanza del “frico” friulano di formaggio, cipolle e patate; la sacca di vitello al forno; il filetto di maiale all’aceto; l’insalata estiva con trota affumicata; il vitello tonnato; la carne alla griglia. Chiudete con dolci in tema: lo strudel di mele è da segnalare, ma non demerita neppure la più usuale panna cotta. Da bere, una selezione con il meglio del Friuli, con offerta inaspettata anche a calice. Il conto? Calcolate 35 euro a testa, mangiando a sazietà. Comodissimo il parcheggio interno. Bellissima esperienza.

Un grazie da tutto lo staff a Tommaso Farina per l’articolo!

Vai all’articolo originale sul sito Tempi.it

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